Page 74 - Maritza
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sono neppure voltato a guardalo. A Cajamarca
sono andato dalla tua amica Laura che mi ha
messo sul pullman per Lima perché ho detto che
volevo tornare da mia madre’”.
Mentre la donna parla Samuel succhia tran-
quillo il seno sinistro, mi guarda con due oc-
chioni scuri. Gli do un buffetto sulla guancia. Lui
si stacca dal capezzolo di Maritza e la giovane
mamma prontamente gli offre l’altro seno e lui
felice e tranquillo torna a ciucciare.
Guardo Maritza:
“... e tu cosa hai fatto con Alejander... Im-
magino che lo hai sgridato perché era fuggito,
e poi forse anche una ramanzina del tipo: ‘ti sta
bene!’”.
“Padre Luis, come puoi pensare una cosa del
genere? Totalmente sbagliato! Se ti devo dire la
verità è stato il momento più bello della mia
vita a Lima. Chiesi al padrone di poter usare
la doccia, lo mandai a farsi la doccia, preparai
vestiti puliti. Poi misi olio sulla bastonata, più
che per lenire il dolore per dargli alcune carez-
ze affettuose. Lo abbracciai forte. E lui iniziò
a piangere come quando era piccolino, mentre
gli altri bambini facevano festa con me perché
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