Page 73 - Maritza
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Fortunatamente mio figlio, verso le undici di se-
         ra, mi disse che era con il padre e di stare tran-
         quilla. Don Gigi tu non capisci cosa voglia dire
         questo per una madre; vedersi strappare senza
         preavviso e in modo diabolico il figlio che avevo
         cresciuto tra lacrime e botte. Come una disperata
         continuavo a pregare e a piangere. Non sapevo
         cosa fare e mi sembrava impossibile che mio
         figlio potesse resistere a un padre alcolizzato.
         Passarono circa tre settimane. Io stavo pelando
         castagne quando il padrone mi chiamò.
            ‘Maritza, hanno suonato alla porta. Ho aper-
         to. È tuo figlio che è tornato da te’.
            Mi alzai e come un fulmine sono corsa alla
         porta, lui mi ha abbracciato forte:
            ‘Mamma, sono scappato e non lo voglio più
         vedere. Mi ha riempito di botte’.
            Alzò la maglietta e sul fianco destro c’era un
         lungo livido di una bastonata...
            ‘Poi, mamma, gridava, beveva e picchiava.
         Ho aperto la porta e sono scappato, correvo,
         correvo e lui mi rincorreva. Un ubriaco ha gran-
         de forza ma non si coordina. Mamma, lui è in-
         ciampato è caduto. Ho sentito un tonfo, una
         bestemmia e un rantolare... Per la paura non mi

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