Page 68 - Maritza
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sangue. Il dolore più forte era allo zigomo, non
ci vedevo più, ma quell’occhio nei primi istanti
non mi faceva male. Il fatto accadde quando
avevamo solo Alejandro che aveva solo un anno
e a fatica dormiva... Quella volta fu più cattivo
e astuto. La mattina dopo mi caricò in combi e
mi portò lui alla posta medica. Mi ricordo che
entrammo in ospedale e il suo atteggiamento era
completamente diverso con il dottore: dolcissi-
mo, elegante e freddo.
“Dottore, ieri sera mia moglie con la mano
sinistra ingessata è caduta dalle scale e si è fatta
male!”.
Ero così terrorizzata che il solo pensiero di
dover rivelare la verità mi spaventava più che
morire. Naturalmente il dottore non credette alla
sua versione e iniziò un interrogatorio di terzo
grado a me. Più le domande del bravo medico
cercavano di produrre in me la confessione e più
la paura in me cresceva e diventava terrore... Il
terrore di essere di nuovo massacrata. Mi chiusi
in un ermetico silenzio e rimasi impenetrabile e
fredda. Il medico iniziò a curarmi e subito capì
la gravità dei colpi che avevo subito. Avevo lividi
in tutto il corpo, lo zigomo rotto e...
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