Page 67 - Maritza
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Immagino il dolore che ancora oggi provi perché
è ricomposta male”.
“Quando mi picchiava a sangue passavo al-
cuni giorni in casa a letto e ricevevo continue
minacce di morte se avessi parlato o se fossi
andata dal dottore. Giacevo nel letto con dolori
peggiori delle percosse poi, in preda a febbre
e dolori, pensavo di morire. Immaginati i miei
bambini che tipo di educazione hanno ricevuto
vedendo questo male. Quella volta uscii di casa
dopo tre giorni e mi recai alla posta medica e
dissi che ero caduta e mi ero fatta male. Mi in-
gessarono ma non credettero minimamente alla
storia che ero caduta”.
“Perché non lo hai denunciato?”.
“Sai perché? Perché ritornata a casa con il
braccio ingessato, il giorno dopo in preda alla
furia dell’alcol decise di farmi pagare l’affronto
di aver disobbedito ai suoi ordini. Ritornò a ca-
sa con un bastone e iniziò a bastonarmi forte,
accuratamente, evitando il braccio ingessato...
Botte da tutte le parti! E poi in faccia due col-
pi formidabili uno allo zigomo sinistro e sentii
cadere la mandibola e poi un secondo formida-
bile centrando l’occhio sinistro che si riempì di
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