Page 47 - Santiago
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leodoranti l’occasione di pulire un parabrezza, in
               cambio di pochi spiccioli.
                  Questo viaggio, oltre all’incontro con i carcerati
               di Challapalca, aveva come suo obiettivo la descri-
               zione più accurata del mondo dell’infanzia e dei
               bambini in genere. Per questo motivo il viaggio
               era iniziato con l’inaugurazione dell’asilo nella mia
               Villa San Roman. Lì ho potuto vedere la povertà in
               cui vivono i piccoli. Poi era stata la volta delle dieci
               bambine di Puno in adozione a distanza violate dai
               genitori e parenti e infine la visita all’ospedale con
               il battesimo di 12 bambini tutti in pericolo di vita
               in un pomeriggio ricco di grandi contenuti e valori
               spirituali. Bene. In modo forsennato e maniacale
               cercavo una storia vera da descrivere per poter scri-
               vere un instant book dai fatti forti e documentati.


                  Chiedo a Magdalene, la maestra di Villa San Ro-
               man, se conosce storie. Mi dice che c’è un bimbo
               che però ora ha lasciato Villa San Roman e lavora
               nei campi lontano da Juliaca. La prima porta si
               chiude.


                  Busso alla porta di suor Flora al Taller Miranda
               di Puno dove incontro le ragazze La superiora mi
               risponde che c’è un ragazzo ma ha sedici anni: una
               seconda porta si chiude!


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