Page 52 - Santiago
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“Abbiamo poco tempo. Filma tutto quello che
diciamo. Non ti fermare Ok?”.
Il giovane immediatamente capisce e inizia a
filmare. Chiedo ai due fratellini di sedersi con me
al lato del marciapiede e inizio con alcune doman-
de. Parto dal piccolino.
“Quanti anni hai?”.
“Cinque”.
“Come ti chiami?”.
“Santiago!”.
“E tuo fratello maggiore?.
“Jonny”.
Un taurino parte facendo fracasso e il video ha
qualche disturbo.
“Ma voi lavorate?”.
“Sì!” rispondono entrambi.
“A che ora iniziate a lavorare?”.
“Alle otto della mattina”.
Ho il piccolino in braccio... È tenerissimo e al
contempo severamente educato dalla strada, ma
con un gran bisogno d’affetto. Me lo stringo forte
e faccio ripetere a lui a che ora inizia alla mattina
e mi risponde che inizia alle otto. Sono le 22.30 e
sono ancora lì. Sono quattordici ore che i piccoli
stanno per strada. Mi si stringe il cuore. Mi rivolgo
a Jonny che ha otto anni.
“E i soldi a chi li dai? Ai tuoi genitori?”.
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