Page 43 - Santiago
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“È vero, Gina, in Italia ci sono tante persone
che vi vogliono bene e che vi fanno del bene, ma
è più il bene che voi fate a loro con la vostra vita
che quello che loro fanno per voi. Di Lombardo è
proprio vero così. Anzi ha inviato un bel regalino
per te. È un vestito bianco molto carino... Poi dob-
biamo fare una foto così gliela inviamo e possiamo
farlo contento. Va bene?”.
La ragazzina mi risponde di sì e, felici, conti-
nuiamo la nostra chiacchierata nel clima secco di
una delle prime sere d’estate che qui inizia il 21
dicembre. Ingrid si è fatta crescere i capelli ed è
bellissima. Sono molto fiero di lei... potrebbe di-
ventare un’attrice per la sua bellezza. La ragazza
di sedici anni è seduta alla mia destra sui gradini
del campo di basket, appoggia la sua testa alla mia
spalla destra e, ad alta voce, mi dice:
“Padre, noi vorremmo vederti più spesso, e
vorremmo conoscere anche queste persone...
Le do un bacio sulla fronte:
“È una bellissima idea Ingrid, anche loro lo
vorrebbero, ma come facciamo per la lingua? Lo-
ro non parlano spagnolo... Forse potremmo fare
come in Africa, avere una connessione whatsapp
con le suore, almeno per scambiarvi fotografie”.
Ana Luz mi dice:
“Don Gigi le suore hanno dei cellulari molto
vecchi e semplici, non hanno whatsapp!”.
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