Page 51 - Santiago
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patate bollite tenute in caldo e poi lui. Il mio pic-
colo tesoro. Non deve avere più di cinque anni:
felpa grigia e blu scuro con il cappuccio in testa,
un maglioncino sotto per proteggersi dal freddo, i
dentini da latte caduti davanti e la sporcizia della
strada come profumo e cosmetico. Un fulmine nel
mio cuore: grazie Santina, questa storia non me la
lascio fuggire.
Olinda è al mio fianco. I vecchi mi guardano.
Estraggo il cellulare e lo butto in mano a Olinda e
poi mi avvicino a lui. Conto gli spiedini e chiedo
quanto costano. Il bimbo mi risponde:
“Un soles, signore!”.
Li riconto: sono dodici e sette patate...
“Piccolo, se te li compero tutti? Sei felice?”.
Mentre pongo queste due domande, dallo sca-
tolone contro il muro vicino ai due vecchi esce
un faccino. Con meraviglia guardo. È il fratellino
maggiore che, incuriosito dagli affari che stanno
facendo viene a vedere. Mi guarda con sguardo
compiacente. Olinda ha scattato una ventina di
foto e, mentre il fratello maggiore ci raggiunge,
dico a Olinda:
“Chiama subito Josmell”.
Il giovane esperto nelle riprese arriva subito.
Gli dico in modo deciso e imperioso:
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