Page 83 - Nicola
P. 83
Calabria
nicola CELESTE: sviluppo integrale
al passato, oggi si registra un modesto aumen- dello sfruttamento e del lavoro nero. Inoltre,
to dei contratti di lavoro, ma troppo spesso le Celeste gira per le scuole per parlare con i
condizioni lavorative permangono segnate ragazzi della sua esperienza di sindacalista
dal lavoro sommerso, da forme di sfruttamen- e raccontare delle condizioni inaccettabili
to e dalla piaga del caporalato. Bisogna dare in cui sono costretti a vivere, a due passi da
piena applicazione al valore dell’uguaglianza, loro, dei coetanei venuti da altri continenti per
far prevalere le regole e la legalità». sfuggire a miseria e guerre. La crisi, aggravata
Per questo serve un cambio di mentalità. dalla pandemia, deve far comprendere che
Celeste ha promosso a Polistena i “Campi del- siamo tutti sulla stessa barca. I giovani cala-
la legalità”, durante i quali ogni estate volon- bresi sono a loro volta dei candidati all’emi-
tari della Piana si confrontano con altri pro- grazione. E qui la riflessione di Celeste si fa
venienti da ogni parte d’Italia sui temi della amara: «Nel già difficile quadro nazionale, la
giustizia e della lotta al crimine organizzato, situazione giovanile è da noi ancor più critica.
Aumentano i disoccupati e gli inattivi. Siamo
la punta dello Stivale, l’estremo Sud del Paese,
in cui la stratificazione delle disuguaglianze,
aggravate ora dalla pandemia, consolida la
marginalità e la povertà. Ciò che prevale è la
percezione dell’abbandono e del disimpegno
della politica, da troppo tempo distratta e lon-
tana dai reali problemi del territorio. Un’intera
generazione di giovani vive fuori dal processo
produttivo. Gli interventi legislativi e le misure
messe in campo negli ultimi anni sono stati del
tutto insufficienti, anzi fallimentari, perché non
82 83

