Page 54 - Martin
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Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q                                                      Martín ದ 0HVVLFR  9ROWL'L6SHUDQ]D Q

        Cruces  in quegli anni 2000… oggi le cose sono                                           inizio a bucarmi, di eroina! E la mia testa si perde tra
        cambiate”.                                                                               alcool, eroina, cocaina, crack e altro ancora. Non ho
               Beviamo un bicchiere di acqua ed El Camaleon                                      più la testa, sono un esaltato, squilibrato e una notte
        continua a raccontare la sua orribile storia. “Don Gigi,                                 mi ricoverano  al pronto  soccorso: stavo per  morire.
        di giorno  venivo a lavorare  qui; finito il mio turno                                   Un’esperienza bruttissima  che  mi  ha  spaventato  e
        dismettevo i  panni della guardia  carceraria  e  mi                                     questa terribile esperienza  mi getta nel buio più
        mettevo quelli del delinquente. A 23 anni lascio la                                      profondo:  la mia donna, Mariana,  mi lascia, scappa
        polizia  carceraria  ed entro nel corpo  della marina.                                   spaventata con i figli. Io rimango solo con il mio dio,
        Guadagnavo di più, anche se ero più legato al lavoro.                                    che è mio padre, per me un mito, un capo indiscusso,
        Don  Gigi, pur  essendo  nella marina  continuavo  a                                     lui mi ha insegnato a essere  camaleonte, ed era
        essere  delinquente  nel tempo libero  o, se vuoi,                                       davvero un bravo camaleonte! Bene, il mio dio, me lo
        continuavo  a essere  delinquente nell’anima  e nel                                      ammazzano! Tu, padre, non puoi capire che succede
        ‘tempo libero’ mi trasformavo in poliziotto della marina                                 in me. Ascolta quello che è successo: sono sul punto
        …”. “…esattamente  come  un  camaleonte!”, lo                                            di morire e ho paura, nello spavento la mia compagna
        interrompo: mi sembra che Martín mi conceda un tono                                      mi lascia  e io mi sento solo, sono solo e mi
        confidenziale. “Sì, proprio come il soprannome che ti                                    ammazzano dio! Questa terrificante miscela di morte,
        hanno appioppato… Sì, perché il mondo del crimine ha                                     paura, solitudine, delinquenza, eroina, cocaina  e
        un sesto senso nel qualificare il criminale  vero?  Io                                   marijuana provocano in  me  un  odio  profondo,
        penso che quello che tu eri, come camaleonte, era il                                     sconfinato, duro, acido e strutturato che si trasforma in
        cuore della tua vita perversa e cioè la doppia faccia, la                                un’intelligenza fredda e calcolatrice. Lascio la marina e
        doppia vita… il male, il demonio  è maestro nel                                          ritorno a lavorare come guardia carceraria, guadagno
        trasformarsi in angelo di luce… e così tu di giorno eri                                  di meno ma sono più libero di svolgere  la mia
        un angelo di luce come tutore dell’ordine  e di notte                                    professione di  delinquente.  Un  potente  cartello dei
        delinquente. Il  nome vero del  demonio è  Lucifero,                                     narcos  mi contatta; sono esperto  nell’uccidere e nel
        perché si presenta sempre come angelo di luce!”.                                         torturare  e in più sono nella polizia: un ottimo
               L’ uomo rimane in silenzio con la testa bassa;                                    investimento per i potenti cartelli dei narcos. Dai 29 ai
        quando rialza il capo i suoi occhi sono pieni di lacrime.                                32 anni, quando mi arrestarono, io milito in un cartello
        Respira  profondamente, beve un bicchiere  di acqua                                      potente: mi pagano bene, 7000 pesos la settimana, e
        ghiacciata  nel caldo di Acapulco e continua la sua                                      in più quando uccidi  una persona lo derubi  di tutto
        triste storia. “A 21 anni, padre, nella mia vita faccio un                               perché tutto di quel morto ti appartiene…”.
        passo molto dannoso contro me stesso e la mia salute:
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