Page 58 - Martin
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        controllare, inghiotto saliva, ma il conato non si ferma e                               non tornerà più quello di prima;  però  ho smesso  di
        con prepotenza si fa strada dallo stomaco alla gola e                                    essere camaleonte. Dio è ancora distante da me, ma
        dalla gola alla bocca. Lascio matita e carta e corro nel                                 la mia donna, Sara, mi ha cambiato…”. “E chi è
        cesso vicino. Nessuno si accorge che vomito… vomito                                      Sara?”.
        acqua e niente di più. Respiro forte nella lurida latrina                                       Ho ripreso  a  scrivere  con  maggior  energia  e
        e poi con le lacrime agli occhi rientro  con la testa                                    forza e piano piano la luce torna in me. “Sara è la mia
        bucata dal racconto assurdo.  Rientro  e Martín  sta                                     donna. Io sono arrivato in questo carcere  perché  al
        versando dell’acqua nel bicchiere. “Ho vomitato!”. “Lo                                   centro di aiuto ai tossicodipendenti ho ammazzato uno,
        so, lo so!”. In tono imperioso  mi dice: “Bevi!”.                                        e per questo omicidio ho preso 35 anni di condanna.
        Trangugio  l’acqua,  poi respiro  una, due, tre volte…                                   Arrivato  qui ero  ribelle e le  guardie-camaleonte mi
        respiro  lentamente.  Sono  in piedi, Martín  fa per                                     punivano con l’isolamento. Finché è arrivata lei. Veniva
        abbracciarmi,  con forza lo spingo lontano da me:                                        a trovare il figlio Eduardo che è stato qui per tre anni
        “Tutto  quello che mi hai detto mi fa schifo,                                            per  motivi  di droga. Lei veniva  a visitarlo  e ci siamo
        Camaleonte! Tu sei  una  bestia…”.  Ma  che  storia  di                                  innamorati.  Il figlio è uscito,  ma lei ha continuato a
        speranza ci ricavo da ‘sta merda? Non avevo mai fatto                                    venire  qui a trovarmi;  viene una volta la settimana,
        un’esperienza tanto schifosa; raccolgo i fogli e sto per                                 facciamo  sesso,  ci confidiamo e in lei ho trovato  la
        uscire,  mi affaccio  al corridoio  e in fondo vedo la                                   luce!”. Mi mostra una foto che ha con sé… Che strana
        guardia-camaleonte che  mi  osserva  in  modo                                            avventura: un delinquente di 47 anni con una donna di
        minaccioso:  forse,  alla fine, mi sento più al sicuro                                   56 che vivono  in un carcere una storia  d’amore: se
        rientrando da  Martín.  Mi  viene  di  abbracciarlo  forte,                              fosse vero, ci sarebbe  materiale per  un film! Ma in
        ora, e lui mi abbraccia con una forza che mi toglie il                                   queste prigioni tutto è possibile.  “Ma come posso
        respiro. Beviamo  acqua  e  da  questo  momento                                          credere  che la tua storia  con Sara  sia vera?”. “Gigi,
        succede l’incanto… “Gigi, ti è passato?”. Il suo parlare                                 giudica tu concretamente quello che faccio e se vuoi
        è pacato e umano. “È giusto vomitare, tu sei venuto in                                   chiedi  conferma al direttore  del carcere! La Messa
        Messico per vomitare, per vedere l’inferno e provarne                                    nell’area  di massima  sicurezza  l’ho preparata  io,
        paura  e ribrezzo,  ma solo ora mi puoi capire!  Non                                     portando l’amplificatore,  gli  oggetti  per la  Messa;  mi
        avevo mai parlato così se non con Sara; lei mi ha tolto                                  occupo delle attività sociali; mi occupo della salute dei
        dall’inferno  e mi ha fatto rinascere.  Sì, padre, io ho                                 miei compagni, se hanno qualche  sintomo  di Tbc li
        molti problemi nella testa, per quello che ho fatto; mi                                  segnalo  all’infermeria,  li vado a trovare, porto le
        sono disintossicato” – mi mostra le cicatrici degli aghi,                                medicine…  e sono contento quando recuperano  la
        che rimarranno per sempre – “anche se il mio cervello                                    salute. Poi una cosa che mi piace tanto, ma tanto, è
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