Page 57 - Martin
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Martín si è infervorato nel raccontare; io mi
affaccio, cercando sicurezza in questo racconto
dell’inferno perché mi rendo conto che sto ascoltando
cose pericolose… la guardia carceraria è sparita in
fondo al corridoio dove sta parlando con Dulce.
Inghiotto amaro e mi chiedo se sia conveniente
continuare. Rientro, bevo tutto di un colpo il bicchiere
di acqua gelata e guardo il sorriso ora accogliente del
Camaleonte: “Non avrei mai pensato che il dolore
potesse generare odio in una persona e strutturarlo in
modo così lucido; ma quante persone hai ucciso e
quante ne hai torturate?”. Il Camaleonte si fa
pensieroso e mi dice: “Don Gigi, in media erano uno o
due omicidi la settimana, alcune volte nessuno, altre
volte tre. Io ricordo bene, penso forse una trentina di
omicidi!”. Inghiotto amaro e gli dico: “Non voglio sapere Ma torniamo a noi… se vuoi scendere fino in
neppure un nome di queste persone! Non mi fondo nel mio inferno devi sapere che ero un ottimo e
interessa…”. Lui mi tranquillizza: “Non avere paura, raffinato torturatore! Scariche elettriche, torture con
non voglio farti del male, voglio invece riscattare il l’acqua, con una candela accesa sotto i talloni delle
male che ho fatto, altrimenti non sarei qui e… non ho vittime… fino a tagliare a pezzi, fino a ridurre a pezzi la
voluto la guardia carceraria per proteggerti: di loro e di persona, usando la sega, lentamente, per tagliare un
lui devi avere paura!”. braccio, per esempio: non con il machete, che con un
Come un fulmine a ciel sereno entra in me il pensiero colpo secco fa soffrire di meno. Prima che morissero
che se in questo carcere circolano droga, straziati dicevo loro: ti ho preparato per incontrare San
prostituzione, alcool è tutta opera delle stesse guardie Pietro!”.
corrotte sulle quali in questo viaggio ho imparato Non serve raccontarvi l’inferno nel quale mi
molto. “Oggi i veri camaleonti qui dentro non siamo sono trovato catapultato: so che oggi vorrei solo
noi, ma sono le guardie che portano droga con la dimenticare quello che il Camaleonte mi ha
quale la gente qui si sballa e contro la quale io oggi raccontato… ma ecco cosa succede, mentre lui
lotto con tutte le mie forze! racconta – forse sto diventando vecchio: dallo stomaco
mi sale un conato di vomito che non riesco a

