Page 53 - Martin
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di giovani adolescenti come me fuori di testa; insieme cosa hai provato dopo il tuo primo omicidio?”. Il
fumavamo marjuana e tiravamo coca; poi, per poter detenuto mi guarda con occhi assenti e poi mi dice:
continuare a drogarci e per vivere assaltavamo le “Ho sentito di aver fatto una cosa grave, che non fai
persone: in media ricavavamo dai 5000 ai 6000 pesos. tutti i giorni! Ma questa cosa grave che avevo
commesso mi procurava l’ammirazione degli altri e
Continuai così fino ai 15 anni; era un sabato, quindi anche una sorta di potere … E così fu per le
verso mezzogiorno, e in tre – sempre eravamo in tre – altre volte: ogni volta che spari e ammazzi ti senti più
decidiamo di assaltare un pullman della linea urbana. forte, con più potere e poi se ci metti l’esaltazione della
Alla fermata, un mio compagno sale davanti e punta la droga, pensi di essere Dio! A 16 anni incontro una
pistola alla testa dell’autista, un altro sale dalla porta ragazza di 20 anni che si chiama Mariana e ci
posteriore e io salgo da quella centrale. La pesante leghiamo in una unione libera dalla quale nasce Maria
pistola nella mia piccola mano, al collo una borsa e del Rosario che oggi ha 31 anni; ho anche due nipoti –
inizio a gridare di darmi portafogli, anelli, oggetti Leonardo di 12 anni e Santiago di 11. Quando compio
preziosi: una, due, tre persone ok; la quarta si ribella e 18 anni, mio padre mi raccomanda ed entro a lavorare
tenta di disarmarmi, prende la pistola dalla parte della come guardia carceraria a Las Cruces; in questo
canna e io… sparo, sparo due volte e l’uomo – forse carcere ho lavorato dal 18 ai 23 anni, fino al 2002”.
aveva una trentina d’anni – cade a terra morto. Lo interrompo: “Dunque tu sei stato nella
Saltiamo giù tutti e tre dal pullman e corriamo, polizia carceraria?”. “Sì, padre, questa è stata per me
corriamo… e riusciamo a far perdere le nostre tracce. una autentica scuola di crimine! Qui ho imparato a
Guardo la borsa e conto 3000 pesos, circa 149 euro. torturare, perché in quegli anni gli agenti carcerari
La sera nella pistola di mio padre mancavano due colpi avevano potere assoluto. Un giorno dei delinquenti
e la pistola aveva ancora l’odore inequivocabile dei uccidono la moglie di un poliziotto del carcere; ne
due colpi esplosi. Mio padre non mi disse nulla, si prendono uno e lo portano qui: fu la mia prima tortura.
limitò a rimettere due nuovi proiettili nell’arma!”. Mi sentivo tutto sudato nel colpirlo, nel fargli male,
Il racconto di un omicidio da parte iniziai a provare gusto nel far soffrire in modo raffinato,
dell’assassino è sempre sconvolgente, ma mentre colpendo, bastonando e tirando calci in modo
Martín entra in tutti questi dettagli sento ripugnanza preciso…”. Gli occhi dell’uomo si riempiono di una
per il padre poliziotto: stiamo parlando di un ragazzetto sinistra luce nel raccontare, una luce che mi inquieta.
di 15 anni che si droga e di un padre scellerato che Dentro di me sento il ghiaccio e gli dico: “Non posso
senza alcuna domanda rimpiazza i colpi esplosi, forse credere che in questo carcere hai appreso ‘l’arte di
più attento alla pistola che al proprio figlio… “Martín, torturare’: come è possibile?”. E lui: “Questo era Las

