Page 37 - MARIA
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sera. Sulla strada sterrata passa un bufalo che
traina un carretto pieno di fieno. Il contadino
mi guarda da lontano e dalla finestra illuminata
subito mi riconosce. Ferma il bufalo e si mette in
ginocchio nel bel mezzo della strada. Folgorato
intuisco immediatamente e gli do, da lontano, la
benedizione. Si alza lentamente, fa un inchino
profondo con le mani giunte e continua la sua
strada...
Mentre mi addormento di un sonno pesante
il mio pensiero va a quelle persone e sulla mia
bocca si apre un sorriso.
Amici capite perché lascio il Vietnam con
le lacrime agli occhi? Ve lo prometto: con più
grinta ed entusiasmo continuerò a svolgere il
mio servizio sacerdotale, non più con il tono del
potente che porta una mancanza di fede che lo
rende piccolo, ma fragile e consapevole di essere
portatore di un Tesoro che mi rende grande... E
questo non me l’ha detto il papa ma lo splendido
popolo del Vietnam!
Stiamo per atterrare a Bangkok, chiudo il mio
IPad. Spero che possiate leggere questo ultimo
dispaccio inviato da Bangkok prima del grande
salto di 12 ore che mi riporterà a Roma.
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