Page 34 - MARIA
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lica; ma questa frase è una profezia che bene si
addice alla nostra fede. L’uomo di fede è proprio
così fragile e povero come era, fragile e povera
quella marea di gente quella sera. Proprio questo
uomo fragile ha nel suo cuore un tesoro che lo
rende grande ed è la fede. Mentre invece don
Gigi con le sue incoerenze, errori e meschinità
si era presentato in Vietnam: “Apparentemente
Forte, ma portatore di una mancanza di fede che
rende piccolo”. Sì, noi in occidente siamo forti
della nostra scienza, del nostro benessere, della
nostra stupida ricchezza... e più ci riempiamo
di questo più ci svuotiamo di fede! Ve lo devo
dire? Ho nostalgia di loro, ho nostalgia di quella
meravigliosa messa, del cielo di quella sera, di
quei contadini e contadine che erano lì, dopo
aver deposto il loro largo cappello a cono, al ter-
mine della fatica del giorno, con i piedi mangiati
dall’artrosi per lo stare troppo in acqua.
Ad un certo punto, in quella folla, prendo in
mano una piccola e dolcissima bimba, la solle-
vo sopra la calca umana e grido alla suora che
traduce in vietnamita e che ha in mano un mi-
crofono portatile:
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