Page 32 - MARIA
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Guardo i loro occhi, guardo le loro lacrime di
commozione, il muco dal naso dei bambini e la
loro emozione nel ricevere una carezza, la mia
mano sulla testa per un istante... toccare solo la
casula o il camice bianco! Questa folla è il mira-
colo di questo mio viaggio: invece di succhiarmi
le ultime forze del giorno fa una cosa incredibile:
mi comunica tutta la sua fede e la sua energia!
Tutti erano stati svegli fino a tardi, il giorno
prima, per preparare una sterminata processione
con la Madonna, una fila lunghissima.
Invece di cercare di uscire dalla chiesa vorrei
rimanere e che questo miracolo di affetto e vene-
razione non svanisse. Non per venerare un pirla
come me, ma il sacramento dell’ordine racchiuso
in me dal lontano 21 giugno 1986. Allibito, sor-
preso, tonificato e al tempo stesso umiliato da
quelle persone. Giganti per me nella loro fede,
quanto semplici.
Fuori dalla chiesa un antico tamburo batte
colpi scandendo una melodia dolcissima, pro-
dotta da una piccola orchestra. Sono bellissimi
i colori dei lunghi ed eleganti vestiti vietnamiti,
dal rosso, al verde, al bianco! Anche gli occhi
impazziscono, il cuore a duemila pulsazioni, una
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