Page 73 - Luca
P. 73

Bergamo
 luca                                                 don angelo

         ti assale un mare di sensi di colpa terrificante
         che amplifica il dolore”.


            Gli domando quale sia il ricordo più forte e
         vivido di suo padre Mario.
            “Lo ricordo come una persona molto buo-
         na, semplice, riservata. Era uno di quei papà
         bergamaschi rustici, di poche parole, che non
         esprimono apertamente il loro affetto. Non
         me lo diceva mai, ma so che era molto orgo-
         glioso di me, del figlio diventato sacerdote.
         Era un uomo di pace”.
            Sua mamma Romana è una roccia.
            “È una donna forte e determinata, so che
         distesa su quel letto d’ospedale sta combat-
         tendo con tenacia. Non si lamenta mai, dice
         che farebbe peccato a lamentarsi. Una mam-
         ma è madre sempre, fino in fondo. In questi
         momenti di sofferenza sto scoprendo anco-
         ra di più la grandezza, il valore, la forza della
         fede di mia madre”.
            Una fede lontana dal devozionismo, vissuta
         attraverso le opere.
            “Nonostante avesse tre figli da crescere,
         quando in paese c’era bisogno di assistere un

 70                              71
   68   69   70   71   72   73   74   75   76   77   78