Page 77 - Luca
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Bergamo
 luca                                                 don angelo

 di Isaia 21: ‘Sentinella, quanto resta della   parroco –, ora sono stato costretto a fermar-
 notte?’. Un’invocazione che sento tanto mia.   mi. La Chiesa è stata costretta a fermarsi. Mi
 Porto sulle mie spalle e sul mio cuore il peso   viene in mente la frase di papa Francesco:
 di questa lunga notte, dentro la quale è rac-  ‘L’evangelizzazione si fa in ginocchio’. Ecco,
 chiuso il dramma, il grido dell’umanità soffe-  dobbiamo metterci in ginocchio, in silenzio,
 rente. Eppure, nello stesso tempo, all’interno   in ascolto della Parola”.
 di questa notte che sembra interminabile mi
 sforzo di intravedere dei fasci di luce: la luce   Don Angelo sospira, la prova del dolore e
 di chi si prende cura di chi è sofferente, di mia   della speranza è grande: alla fine della lun-
 madre, dei malati, e anche di me. Penso ai   ga notte si intravede un barlume di luce, così
 medici, agli infermieri, agli operatori sanitari,   come nell’oscurità del Venerdì santo si intra-
 ai volontari che rischiano la vita ogni giorno.   vede già l’immensa luce della Resurrezione.
 Io non sono un prete dotto, sono semplice.   “Io ci credo, è la mia fede. Ma in questo
 Ma, nella mia ignoranza, penso che proprio   momento lo affermo con tanta fatica”.
 ora stiamo giocando la partita più grande   Sacerdote e uomo: la dicotomia che nel
 e più bella di quel nuovo umanesimo di cui   momento della sofferenza diventa profonda.
 oggi nella Chiesa si parla tanto”.   La fede non vacilla, ma è affaticata, messa a
         dura prova.
 E a proposito di Chiesa, don Angelo si   “Parlo un po’ di pancia, a braccio, perché
 domanda:   questa situazione si vive di più con i senti-
 “Con che immagine uscirà da tutto que-  menti che con il lume della ragione. Ma ora
 sto? Guardo a me stesso: io che sono sempre   penso che l’esperienza che sto vivendo mi sta
 stato un sacerdote dei grandi progetti, dei   cambiando. Sai, a volte ti viene da domandar-
 programmi pastorali – per i compiti che mi   ti: ma perché questo è capitato a me? Ecco,
 sono stati affidati, aldilà del mio impegno di   penso che da questo cammino uscirò cam-

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