Page 70 - Luca
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Bergamo
          luca                                                                                                         don angelo

         successivo, il giorno 19, anche don Adriano,                        “La consapevolezza che mio padre è morto
         che era stato intubato in terapia intensiva, ha                  da solo, ecco, questa per me è la prova più
         smesso di lottare e ci ha abbandonato”.                          dura e terribile, il dramma che ho vissuto e
                                                                          che continuo a vivere”.
            Nel giro di brevissimo tempo la vita di don
         Angelo è stata stravolta: nell’arco di 10 giorni                    Don Angelo si ferma un attimo, ha bisogno
         il virus gli ha strappato suo padre e il sacer-                  di bere un bicchiere d’acqua. Ha ricevuto un
         dote suo collaboratore e grande amico. Sua                       messaggio dall’ospedale di Merate, ma que-
         madre lotta tra la vita e la morte.                              sto me lo dirà soltanto al termine della nostra
            “Ad un certo punto sembrava che se ne                         conversazione. Nonostante l’urgenza di leg-
         stesse andando anche lei, che non ci fosse                       gere quel messaggio e sapere della condi-
         più speranza. Poi, pian piano c’è stato un pic-                  zione di sua madre, il sacerdote non vuole
         colo, lento recupero. Almeno lei al momento                      interrompere la telefonata: una manciata di
         respira da sola e possiamo parlarci al telefo-                   secondi per prendere fiato e torna a immer-
         no, anche se molto brevemente perché non                         gersi nel racconto.
         deve stancarsi. Io ho una grande paura di far-                      “Papà era già stato ricoverato per tre setti-
         mi illusioni, il terrore che tutto da un momen-                  mane nel periodo di Natale al ‘Giovanni XXIII’
         to all’altro possa precipitare è forte. La sua                   per una specie di polmonite, non meglio defi-
         situazione è molto difficile, la sua vita è appe-                nita. Ma lui aveva già una situazione di salute
         sa a un filo. Io posso solo pregare e sperare”.                  complessa. Se il Coronavirus lo abbia preso
            Perdere un padre, a qualunque età, è uno                      da me o da don Adriano, questo non lo sap-
         strazio. In questo frangente, a lacerare il cuore                piamo. E probabilmente è meglio non pen-
         è il modo in cui le persone se ne vanno: lo                      sarci, perché se cominci a scavare e a rimugi-
         stato di totale solitudine che accompagna gli                    nare in modo ossessivo sulla possibilità che a
         ultimi istanti di vita dei malati.                               contagiare tuo padre e tua madre sia stato tu

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