Page 59 - Luca
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Bergamo
 luca                                                      luca

 come stanno i tuoi?”. “Bene grazie e i tuoi Luca   e la morte di altri e non mi accorgo che la
 stanno tutti bene?”. “Sì Gigi stanno bene…”. “E   persona che sto intervistando ha lui stesso la
 la tua mamma Rosy come sta?”. “Lei, Gigi va   morte dentro! Questo suo dolore interiore è
 avanti… non sta bene, tutte le sere passo a   altro carburante per lenire il dolore degli altri.
 trovarla ma andiamo avanti!”.  “Gigi – riprende Luca – sapevo che stava
 Dopo queste espressioni che tutti, più o   morendo ed è morta con me vicino, ieri sera.
 meno, abbiamo fatto tra amici, molto infor-  Prima di andare da lei, per stare con lei nel
 mali seppur sinceramente cordiali, iniziava-  momento della morte, tutto il giorno ho lavo-
 no le nostre chiacchierate sul Coronavirus e   rato duramente in ospedale prendendomi
 la tragedia… ma, mentre Luca descriveva la   cura di altri malati che, affetti dal Coronavirus
 tragedia di altri, quella della pandemia, mai,   non avrebbero potuto morire come sarebbe
 anche durante le lunghe chiacchierate o le   morta mia mamma dopo poche ore… con me
 brevi comunicazioni mie per proporre qual-  vicino. La mattina e il pomeriggio in ospedale
 che intervista… mai l’amico medico mi aveva   sicuramente il pensiero è spesso andato alla
 fatto capire che stava ‘piangendo dentro’ per   mia mamma ma, mentre pensavo a lei, vede-
 la sua mamma ormai morente! Mai, mai, mai!   vo davanti a me persone più o meno della sua
 Ostinatamente mai…   età in un altro squallore: stavano morendo
 Con un amico, quando fa così, ti incazzi e   ma nel freddo della solitudine, una solitudi-
 qualche parolaccia ti sfugge e la mia risposta   ne troppo spesso vissuta nella consapevolez-
 è, infatti, molto dura e risentita:   za. Davanti a quelle persone allora cercavo
 “Come è possibile che tu non mi abbia det-  di dare quell’affetto e quelle attenzioni che
 to niente!”.  un figlio o un parente avrebbe saputo dare,
         magari una leggera carezza sul dorso della
 Sto scrivendo di morte e dolore con una   mano, oppure una battuta scema di incorag-
 persona che dovrebbe descrivere il dolore   giamento, quella battuta che ai moribondi fa

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