Page 60 - Luca
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Bergamo
luca luca
tanto bene non perché cambi la loro situazio-
ne, ma perché avvertono di non crepare soli.
La mia mattinata è stata questo calvario
che poi è proseguito anche nel pomeriggio,
sempre vicino ai quasi cento malati in terapia
intensiva. Devo dirti, Gigi, che qualche suc-
cesso l’ho strappato nella lotta a favore della
vita. Qualche dimissione dalle terapie intensi-
ve, poche in verità, ti motivano a lavorare con
passione ed entusiasmo…
Poi, in serata, mi hanno avvisato che Rosy
stava proprio per morire. Ho guardato i miei
malati e mi sono congedato da loro: ‘Torno
presto, non vi dimentico neppure un secondo.
Vado a dare un bacio a mia mamma morente
e a regalarle un’ultima carezza… poi torno.
Non preoccupatevi: non starò via molto!’”
Mentre Luca parla i miei occhi si commuo-
vono per l’ammirazione e per la potenza della
storia! Davvero una storia potente e formida-
bile: una storia eroica…
“Gigi, sono arrivato in tempo: le ho dato
una carezza e un bacio. Certamente non ho
riempito di baci Rosy, come facevi tu con
Santina, ma la qualità di quella carezza pie-
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