Page 61 - Luca
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Bergamo
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 tanto bene non perché cambi la loro situazio-
 ne, ma perché avvertono di non crepare soli.
 La mia mattinata è stata questo calvario
 che poi è proseguito anche nel pomeriggio,
 sempre vicino ai quasi cento malati in terapia
 intensiva. Devo dirti, Gigi, che qualche suc-
 cesso l’ho strappato nella lotta a favore della
 vita. Qualche dimissione dalle terapie intensi-
 ve, poche in verità, ti motivano a lavorare con
 passione ed entusiasmo…
 Poi, in serata, mi hanno avvisato che Rosy
 stava proprio per morire. Ho guardato i miei
 malati e mi sono congedato da loro: ‘Torno
 presto, non vi dimentico neppure un secondo.
 Vado a dare un bacio a mia mamma morente
 e a regalarle un’ultima carezza… poi torno.
 Non preoccupatevi: non starò via molto!’”
 Mentre Luca parla i miei occhi si commuo-
 vono per l’ammirazione e per la potenza della
 storia! Davvero una storia potente e formida-
 bile: una storia eroica…
 “Gigi, sono arrivato in tempo: le ho dato
 una carezza e un bacio. Certamente non ho
 riempito di baci Rosy, come facevi tu con
 Santina, ma la qualità di quella carezza pie-

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