Page 53 - Luca
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Bergamo
 luca                                                      luca

         da Massa Carrara per operarla. Andrà tutto
         bene!’.
            Con parole forti e di conforto sai infon-
         dere speranza nella mia disperazione. Non
         una parola sul fatto che stai malissimo, non
         una parola sul tuo non sapere se hai qualche
         osso rotto o qualche complicazione… Solo
         dopo alcuni giorni, arrivando a Bergamo a
         casa tua, ti trovo con il volto tumefatto e con
         alcuni tagli: ‘Luca cosa ti è successo? Ti è pas-
         sato sopra un TIR?’. Mi guardi in silenzio… ‘È
         successo sabato pomeriggio, due ore prima
         della telefonata che ti ho fatto’. Spalanco la
         bocca… inghiotto e imbarazzato ti doman-
         do: ‘…e non mi hai detto nulla?’. Mi rispondi
         asciutto e con un sorriso pieno di lividi: ‘Tua
         mamma sta bene, questo è importante!’. La
         sera, in ospedale, vedo il volto di mia madre
         intubato e pieno di dolore e sovrappongo
         nelle lacrime i vostri due volti. Era il 30 luglio
         2005, era un sabato e né tu né io lo dimenti-
         cheremo mai, vero?”.
            Luca mi dice di sì con la testa… e poi ribatte:
            “Senti Gigi, hai ancora qualche domanda?
         Devo scappare in reparto. I malati mi aspetta-

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