Page 52 - Luca
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Bergamo
luca luca
da Massa Carrara per operarla. Andrà tutto
bene!’.
Con parole forti e di conforto sai infon-
dere speranza nella mia disperazione. Non
una parola sul fatto che stai malissimo, non
una parola sul tuo non sapere se hai qualche
osso rotto o qualche complicazione… Solo
dopo alcuni giorni, arrivando a Bergamo a
casa tua, ti trovo con il volto tumefatto e con
alcuni tagli: ‘Luca cosa ti è successo? Ti è pas-
sato sopra un TIR?’. Mi guardi in silenzio… ‘È
successo sabato pomeriggio, due ore prima
della telefonata che ti ho fatto’. Spalanco la
bocca… inghiotto e imbarazzato ti doman-
do: ‘…e non mi hai detto nulla?’. Mi rispondi
asciutto e con un sorriso pieno di lividi: ‘Tua
mamma sta bene, questo è importante!’. La
sera, in ospedale, vedo il volto di mia madre
intubato e pieno di dolore e sovrappongo
nelle lacrime i vostri due volti. Era il 30 luglio
2005, era un sabato e né tu né io lo dimenti-
cheremo mai, vero?”.
Luca mi dice di sì con la testa… e poi ribatte:
“Senti Gigi, hai ancora qualche domanda?
Devo scappare in reparto. I malati mi aspetta-
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