Page 107 - Luca
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Bergamo
 luca                                                   caterina

 “Con mio marito ormai ci diciamo ‘ciao’   rurgo la morte la vedi ancora più vicina. È un
 da lontano. Un saluto e via. Nessun contatto”,   mestiere nel quale sai che ti può succedere
 sospira rassegnata, pensando a come questo   di perdere un paziente. Già quando comin-
 virus ha stravolto la vita casalinga quotidiana,   ci la scuola di specializzazione, sai che ti stai
 la routine familiare fatta di piccoli gesti, abitu-  preparando ad affrontare e gestire interven-
 dini consolidate”.  ti molto complicati e invasivi, nei quali devi
         fermare e poi far ripartire il cuore. Quando
 La vita normale è stata annullata, dentro e   parliamo con i pazienti, diciamo loro la verità,
 fuori dall’ospedale. Niente è più come prima.   comunichiamo loro che ci sarà una percen-
 Ed è durissima per tutti.   tuale di possibilità di morte. Una percentuale
 “L’ospedale è in ginocchio. Qui tutti stanno   variabile, che può andare dall’1 al 5 al 10%.
 lavorando allo stremo delle forze, moralmen-  Lo diciamo chiaramente: in cardiochirurgia si
 te è molto difficile perché ti rendi conto che il   può morire. Questa è una delle complicanze”.
 sostegno che puoi fornire tu in questi repar-  Ma anche per un cardiochirurgo, abituato
 ti è in qualche modo marginale. Quello che   a fermare il battito del cuore e farlo ripartire, i
 puoi fare è aumentare o ridurre il supporto di   numeri delle perdite per il Coronavirus sono
 ossigeno”.  devastanti. E il senso di impotenza è lanci-
         nante.
 L’epidemia ti mette di fronte, in modo diret-  “Il nostro primario di pneumologia un gior-
 to e brutale, alla morte. Un medico, fin da   no ci ha detto: ‘Non sentitevi inutili. Pensate
 quando è studente, sa che nella sua profes-  solo che se voi non foste lì il paziente già sareb-
 sione potrà trovarsi a fare i conti con la morte   be morto’. È doloroso assistere alla sofferenza
 e sa che essa fa parte della vita.   di tanta gente. In cardiochirurgia può succe-
 “Ma nessuno ti prepara ad averla effetti-  dere. Ma non come ho visto accadere adesso,
 vamente davanti ai tuoi occhi. Da cardiochi-  nell’emergenza Covid. Non come è accaduto

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