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Bergamo
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            “Qui è tutto stravolto. Gli ultimi interventi                 casa. Noi medici andiamo avanti con il nostro
         noi li abbiamo eseguiti a fine febbraio. Poi,                    lavoro e continuiamo a farlo sempre con amo-
         quando è iniziata l’emergenza Coronavirus,                       re. Ma abbiamo paura. Un timore doppio: per
         sono stati bloccati i ricoveri. Siamo riusciti a                 te stesso, perché per quanto cerchiamo di
         trattare un paio di casi molto urgenti all’inizio                proteggerci il più possibile, in tutti modi, sia-
         di marzo. Dopodiché non abbiamo potuto                           mo comunque sempre esposti al rischio. E poi
         più fare niente”.                                                c’è la preoccupazione per chi sta a casa, per la
            Anche lei, come tutti gli specialisti dei vari                tua famiglia: tutti noi medici e operatori nelle
         reparti, è stata inserita nei turni delle aree                   nostre case ci siamo messi in autoisolamento”.
         Covid create trasformando gli altri diparti-
         menti. Come gli altri medici, continua a pre-                       C’è chi ha diviso le stanze e i bagni, chi dor-
         sidiare il suo reparto, garantendo i servizi                     me in camere o letti separati.
         essenziali.                                                         “Io e mio marito usiamo la stessa camera
                                                                          ma dormiamo in angoli opposti del letto, lon-
            “Noi abbiamo il nostro reparto ancora atti-                   tani il più possibile”.
         vo: abbiamo pazienti operati da noi ormai più                       Caterina ha una bambina, Anna, 16 mesi.
         di un mese fa che però non possiamo man-                            “Quando mi avvicino a lei uso la masche-
         dare da nessuna parte perché nel frattempo                       rina. Da due settimane non posso stringerla,
         hanno contratto il Coronavirus. Sono pazienti                    baciarla. È lo strazio di tutte le madri come me
         perlopiù anziani: dobbiamo essere sicuri che                     che lavorano in ospedale”.
         siano in condizioni ottimali per dimetterli. Noi                    Con le dovute precauzioni, ogni tanto rie-
         siamo riusciti a farne tornare a casa uno, gio-                  sce almeno a prenderla tra le braccia, tenen-
         vane, di 50 anni, perché si era ripreso comple-                  dola voltata di schiena, per evitare il contat-
         tamente e stava bene. Gli altri pazienti hanno                   to del respiro e comunque sempre con la
         tutti sui 70-80 anni: non possiamo rimandarli a                  mascherina.

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