Page 91 - Kelvin
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UNA RIFLESSIONE CONCLUSIVA:
VENTI CENTESIMI DI SOLES
22 luglio 2016
È una serata di quelle sbagliate, in cui hai la
luna storta. No! di più. Vedi nero, profondamente
nero ma non fuori, a quello ci sei abituato, ma
dentro e questo fa male!
Gira la testa, sei confuso. Parenti e amici ti
riempiono di sordi ceffoni fatti di silenzio, indif-
ferenza, giudizi buonisti falsamente equilibrati in
cui ti raccomandano di riposare, persone che pre-
feriscono il cane ai poveri. Ti chiedi dove stai sba-
gliando quando, atterrando in Italia, ti coglie un
senso di oppressione e, quando voli via, di libertà.
Libertà in mezzo alle capanne di fango dell’Afri-
ca, agli sgorghi delle fogne di Saigon in Vietnam, tra
le case bombardate di Gaza, a Guerrero in Messico
dove imperversa il narcotraffico e ti ammazzo per il
bancomat, sulle Ande del Perù nella povertà di un
asilo, nella sporcizia di un ospedale o in un carcere
disumano a 5.050 metri. Corri lì e lì stai bene.
Non è falso lo scritto, non è lo scritto di un
turista del Kilili a Malindi che all’ora del tè va a
incontrare i bambini poveri, ma alle sette ritorna a
casa a bere vino da 50 euro e aragosta.
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