Page 49 - Kelvin
P. 49

Il suo sguardo esige subito una risposta e invita a
               non tardare.
                  Lo avverto e così subito aggiungo:
                  “Tu hai scritto una lettera a papa Francesco! Me
               l’hai data e io l’ho portata a Roma”.
                  Gli occhi della donna ora cambiano sguardo e
               da sfida, seppur velata di dolcezza, ora divengono
               umili e si tingono di una vergogna mista a sorpre-
               sa. Luz Mary, abbassa i suoi occhi verdi verso il
               pavimento. Non si ricordava più di quella letterina
               che aveva scritto con il cuore e nella quale parlava
               della figlia e della madre anziana e malata, ma per
               la quale non si aspettava la minima risposta.
                  “Luz Mary, papa Francesco attraverso monsignor
               Rino Fisichella il vescovo incaricato del Giubileo
               della Misericordia, ti ha inviato una lettera. È per te!
               E c’è anche un piccolo regalo. Te la posso leggere?”.
                  Mentre dico così guardo la direttrice e cerco
               sul suo tavolo pieno di pratiche una delle lettere
               che avevo appoggiato prima dell’arrivo della car-
               cerata... Non mi accorgo così degli occhi di Luz
               Mary. Una forte luce li ha accesi di gioia, una gioia
               semplice, ingenua, di bambina semplice e pura. E
               le parole tornano a fiorire sulle sue labbra chiuse:
                  “Si è ricordato di me? Papa Francesco si è pro-
               prio ricordato di me? Non hai sbagliato don Gigi,
               vero?”.

                                                              47
   44   45   46   47   48   49   50   51   52   53   54