Page 54 - Kelvin
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“Perché tu a Natale hai trasformato la mia ter-
ribile cella in una speranza quando hai parlato di
Gesù e della sua misericordia: io ho creduto molto
in te e ora ti ripresenti dopo sei mesi con questa
lettera bellissima. Ho bisogno di festeggiare. Non
lo posso fare con mia figlia o la mia anziana ma-
dre, e allora lo chiedo a te: passiamo insieme la
porta della mia cella perché questo giorno e questa
lettera diventino per me un riferimento!”.
“Sono felice di quello che tu mi dici Luz Mary,
ma anche io ti voglio chiedere una cosa: la prima
volta che telefoni a tua figlia e a tua madre leggi a
loro lentamente questa lettera. Farà bene anche a
loro e, mentre la leggi, ricordati di me e poi ogni
giorno prega per me”.
Lentamente Luz Mary mi dice di sì con il capo e
così, dopo aver celebrato la messa e aver distribu-
ito a tutte le prigioniere coperte calde, cappellini,
pezzi di sapone, dentifrici e spazzolini, quella sera
a Lampa attraverso la porta santa della triste cella
di Luz Mary. Sulla soglia della porta mi prende la
mano e la stringe forte:
“Vieni entriamo insieme, ti faccio strada!”.
Con passo deciso la ragazza davanti a me, mi
fa passare mano nella mano quella Porta della
Misericordia. Lei non si rende conto che, come
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