Page 47 - Kelvin
P. 47
MANO NELLA MANO
La giovane donna ascolta, assorta e meraviglia-
ta. È una delle 200 prigioniere del carcere femmini-
le di Lampa, sull’altopiano delle Ande. Grassoccia,
come più o meno tutte le carcerate, è stata chia-
mata senza un motivo dalla guardia carceraria...
un breve e affrettato esame di coscienza, nulla di
irregolare... e allora “Perché mi dicono di andare
nell’Ufficio della direttrice del carcere? Mi sposte-
ranno? Ci sono nuovi sviluppi sul mio caso giudi-
ziario? Eppure il mio avvocato mi ha detto che non
c’è nessuna novità”.
Luz Mary non sa spiegarsi quella richiesta di an-
dare dalla direttrice Gladys e, per giunta, a quell’o-
ra tarda del pomeriggio. L’hanno colta in flagrante
con la cocaina nella ampia borsa: tre chili; 22 anni!
Se li deve fare tutti... Il pesante cancello blu si apre,
il lucchetto di mezzo chilo si scioglie e Luz Mary
viene scortata dall’agente carcerario Irma. Esce
nell’atrio e sale le scale di una torretta in pietra
sulla cui cima c’è l’ufficio principale della direttrice.
Un’altra vigilante la scorta. Si apre la porta e Luz
Mary si trova di fronte il volto conosciuto della
direttrice e poi due preti che vagamente ricorda:
uno sono io e l’altro è padre Joselo.
45

