Page 30 - Kelvin
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carica di fede e i singhiozzi del giovane sembrano
               infuocate litanie di richiesta di perdono. Lo guardo
               fisso negli occhi, in modo fermo e deciso. Gridan-
               do forte forte le parole pronuncio la terribile frase
               dal potere sovrumano che Dio ha posto nella mia
               vita di prete peccatore. Una frase piena di miste-
               ro che da trenta anni mi spaventa ogni volta che
               la pronuncio, una frase dal potere ontologico di
               cambiare la persona sulla quale viene pronuncia-
               ta. Come il pane e il vino divengono il corpo e il
               sangue di Gesù, Kelvin sta per divenire un uomo
               nuovo, immacolato, senza peccato. Raccolgo la
               voce e gli grido in faccia:
                  “Kelvin io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome
               del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!”.
                  Quella frase gridata così forte, mai nella mia
               vita avevo gridato a squarciagola la frase dell’as-
               soluzione, scatena una formidabile reazione nel
               giovane che mi abbraccia con tutta la forza dei
               suoi muscoli e bagna la mia spalla con le sue lacri-
               me ora innocenti. Mentre mi abbraccia così forte,
               anche in me si scatena una reazione inaspettata:
               quell’abbraccio dell’uomo nuovo, dell’uomo che
               ha incontrato Gesù nel sacramento della Misericor-
               dia, mi appare con sicurezza e convinzione come
               l’abbraccio di Gesù... A mia volta scoppio a pian-


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