Page 29 - Kelvin
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“Ma tu cosa hai commesso?”.
“Ho ucciso un uomo e sono condannato alla
catena perpetua, all’ergastolo, mai uscirò di qui!”.
Il giovane si mette a piangere davanti ai suoi
cinque compagni di prigionia.
Mi avvicino a lui e chiedo:
“Kelvin quanti anni hai?”.
“Ho 36 anni e sono in prigione da quando ne
avevo 20. Sono tanti anni e non ho mai avuto pos-
sibilità di confessarmi!”.
Lo guardo negli occhi, gli do una lenta carez-
za e con il pollice detergo il suo occhio carico di
lacrime.
“Non piangere, io non ti posso dare la libertà,
ma il perdono di Gesù te lo posso dare e te lo
regalo immediatamente, non tra un’ora, ma subi-
to, istantaneo... Sono diventato prete trenta anni
fa solo ed esclusivamente per questo! Non dirmi
niente di più, basta questo e attendo solo una tua
risposta, dimmi: sei pentito per l’orribile ed efferato
crimine che hai commesso?”.
“Sì padre! Sì padre! Sì padre!”.
In modo quasi isterico, con le parole impastate
di lacrime e singhiozzi, Kelvin mi grida in faccia il
suo sì di pentimento! Tutti lo sentono, i miei com-
pagni di viaggio, come i secondini... L’atmosfera si
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