Page 28 - Kelvin
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carcerarie dell’INPE. Distribuiamo a ciascuno di
               loro personalmente i regali di papa Francesco: una
               coperta per ripararsi dal terribile freddo, un cap-
               pellino di lana di alpaca, un pezzo di sapone e un
               dentifricio e spazzolino. Può sembrare poco, ma
               per 140 carcerati che vivono in condizioni estreme
               è una cosa bellissima che qualcuno si ricordi di
               loro, e se questo qualcuno è papa Francesco la
               gioia è ancora più grande. Faccio baciare la bella
               statua del Buon Pastore che viene da Roma...


                  Mentre scrivo mi fermo. Oggi è la festa di San
               Giovanni e i campesinos, vicino alla casa di Olin-
               da, hanno finito di pitturare di rosso le pecore,
               quale segno di identificazione del loro bestiame e
               fanno esplodere un grosso petardo che mi spaventa.
               Ritorno a scrivere...

                  E poi inizio a parlare loro con parole semplici.
               Dico che questo è l’anno delle misericordia e che
               papa Francesco ci dice che ogni porta del carcere
               è una porta di misericordia, che Dio perdona... E
               poi la domanda:
                  “Ragazzi da quanto tempo non vi confessate?”.
                  Ed ecco la sorprendente risposta di Kelvin:
                  “Padre mi puoi confessare?”.


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