Page 33 - Kelvin
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Il giovane sistema l’orologio nero al polso...
Mi rendo conto di essere in un carcere di massi-
ma sicurezza e che non avrei voluto fare un passo
falso. Prima guardo gli altri prigionieri e vedo un
orologio bianco al polso di un altro e mi tranquil-
lizzo, poi guardo il direttore... un ragazzo alto due
metri dal fisico enorme...
“Posso lasciargli questo regalo?”.
Mi guarda con uno sguardo buono e carico di
emozione. Anche lui è rimasto spaventato dal mio
urlo di liberazione:
“Come potrei dire di no?”.
“Ho un’altra richiesta alla quale non può dire di
no... Me la conceda questa grazia... Sono venuto da
lontano. Cosa può fare di male un prete? Le chie-
do signor direttore di poter mangiare con lui oggi
e di condividere il suo cibo, il cibo schifoso che
mangiano... e, se possibile, vorrei avere tutti i sei
prigionieri attorno a me, oggi... Mi conceda questa
grazia. Glielo chiedo anche perché oggi celebro i
miei trent’anni di sacerdozio!”.
Il direttore, mi guarda negli occhi.
“Perché mi sfida, monsignore? Quello che Lei
chiede è davvero una cosa fuori di testa, neppure i
parenti mangiano con loro! Accetto la sua sfida e sa
cosa le dico? Non solo concedo a Lei di mangiare
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