Page 34 - Kelvin
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con loro, ma anche io mangerò con voi! Lei deve
essere matto. Mai avevo visto un prete gridare così
forte e con così grande passione... Ma penso che
questo regalo se lo meriti”.
Guardo Kelvin, felice, che mi fa strada. Vicino
alla cucina c’è il luogo dove mangiano i sei cuochi.
Entro e chiedo a Kelvin di mangiare al mio fianco.
Chiamo Mario, un analfabeta che sta scontando
una condanna per furto aggravato, perché si met-
ta vicino a me. I carcerati portano il cibo... Padre
Joselo, padre Andres, Olinda e Wilder prendono
posto. Ci portano riso, patate e una salsa di senape
piccante e mate di coca. Sto per iniziare a mangia-
re quel cibo, quando vedo che Mario prende una
squallida porzione di fagioli...
“Perché tu mangi fagioli e noi questo?”.
Non risponde...
Kelvin prende la parola mentre sta mangiando
il riso:
“Padre questo non è il nostro cibo, questo è
quello dei secondini. Quello di Mario è il nostro
cibo. Forse ti potrebbe fare male!”.
Guardo Kelvin e rispondo a lui per far capire
al direttore:
“Kelvin, in Africa, lo scorso anno, ho voluto
dormire in un lurido giaciglio in una fetida capan-
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