Page 90 - Janet
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alcune domande: Perché Naomi e la sua famiglia
questa notte dormiranno qui, mentre noi in puliti
e comodi letti con aria condizionata nella stanza?
Perché loro non hanno vestiti e noi ne abbiamo
troppi? Perché loro non hanno da mangiare ed
invece noi dobbiamo metterci a dieta? Leggo nel
volto assorto dei miei sei amici la perplessità e lo
spiacevole sentore della abissale differenza tra i
due stili di vita, che mette a disagio noi occiden-
tali benestanti e benpensanti. Ma l’Africa è fatta
per questo: per creare disagio, per promuovere
un nevrotico disagio e spingere a cambiare vita!
Mi sono spinto audacemente troppo in là nelle mie
riflessioni ad alta voce e decido allora di terminare
il mio discorso con la preghiera del Padre nostro,
chiedendo a tutti di ricordarsi di Naomi e di questa
famiglia che vive nella capanna, la sera mentre ci
si addormenta.
Usciamo dalla capanna assorti e anche con in-
quietanti interrogativi nel cuore su come noi vi-
viamo. Jimmy è preoccupato per la piccola Naomi
e mi mostra i suoi esami del sangue che rivelano
un’emoglobina bassa. Subito Emanuele, il nostro
medico nella spedizione, mi fa capire che la situa-
zione non è bella. Jimmy se ne accorge; io inghiot-
to amaro e nell’auto dico a lui: “Domani porta a
pranzo la piccola, almeno le facciamo mangiare
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