Page 93 - Janet
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A tavola la piccola siede davanti a me, alla sua
               destra c’è Pilli e a sinistra Caterina. Doreen chie-
               de cosa voglia mangiare. Domanda del pollo con
               riso. Mangia silenziosamente e con stanchezza. La
               guardo pensieroso... è l’ultimo ricordo che ho di
               Naomi. Mentre l’accompagno alla macchina mi da
               la manina e, prima di chiudere la portiera, la riem-
               pio di baci esattamente come facevo con Santina!
                  Mentre volo da Addis Abeba a Roma, nelle ore
               di notte, sdraiato su tre posti liberi in aereo non
               smetto di pensare a lei e di chiedermi quanto le
               resterà da vivere. Giungiamo a Roma e sono cata-
               pultato in ufficio. Il primo giorno non ho tempo
               per disfare valigie, riposare... figuriamoci per pen-
               sare! Ma questa mattina appena sveglio mando con
               whatsapp una chat a Jimmy:
                  “Per piacere Jimmy inviami gli esami del san-
               gue di Naomi, li voglio far valutare dal dottor Mar-
               co Rizzi, primario di malattie infettive all’ospedale
               di Bergamo e nostro amico per via della cura del
               morbo di Chagas”.
                  Non passa neppure un’ora che il bravo e fidato
               Jimmy mi fa avere per chat le analisi del sangue
               di Naomi. Sembrano disastrose, soprattutto per il
               valore dell’emoglobina. Giro immediatamente i do-
               cumenti a Rizzi. Salto in macchina e parto per l’uf-
               ficio. Nei pressi di San Pietro il cellulare suona con

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