Page 92 - Janet
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Parola di Dio e dalla Carne di Gesù costituita dalle
povere Naomi e Pilli. Mentre pronuncio le parole
della consacrazione, sento il respiro di Naomi sul
mio cuore. Le tengo la mano, guardo i suoi piedini,
la guardo negli occhi e dico: veramente questa è
la carne di Gesù! Un’emozione incredibile mi entra
nel cuore e mi sembra di trascorrere un’ora con un
angelo custode che veglia sulla mia parola e sul
mio agire. Naomi mi guarda curiosa, guarda curio-
sa l’iPad, ma la sua curiosità non riesce a velare la
stanchezza e l’apatia della malattia. È stanca Nao-
mi, terribilmente stanca. Sembra essere distante, i
suoi occhietti non sono più vispi come a febbraio,
quando le rubai il vestitino a brandelli, per donarlo
a una persona ricca in Italia, nella segreta speranza
che potesse provocare qualche cosa nel suo ani-
mo. Naomi è stanca, Naomi non sta bene: è malata.
Mentre celebro la messa me ne rendo conto. Al
momento della pace chiedo ai miei compagni di
viaggio di venire a dare una bacio alle scheletri-
che mani di Pilli e alla fronte di Naomi. Durante la
settimana in ospedale avevamo già accarezzato la
morte nelle ossa di una giovane donna che stava
spirando per l’AIDS, le avevamo pagato i 10 giorni
di ospedale, gli ultimi della sua vita.
La messa termina, Naomi chiede di andare in
bagno e Doreen l’accompagna nella mia stanza.
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