Page 29 - Janet
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La terza parte del rito di inaugurazione la svol-
ge padre Alejandro dando la benedizione con ac-
qua santa alla chiesa. Mentre entriamo, una nuova
emozione ci sorprende dall’altare. Guardando ver-
so il portone d’ingresso, sulla parte sinistra, trova
posto la grande raffigurazione in onore dei martiri
che prima abbiamo descritto e, sulla sinistra, il lo-
go della nostra Fondazione con la firma umile di
Santina! Che impressione formidabile.
Inizia così la messa in stile africano con danze
e canti. Per la celebrazione eucaristica usiamo il
calice e la patena regalati da mio zio e indossiamo
i paramenti sacri portati dall’Italia. Mentre la calda
sera africana ci riempie di colori e scende la notte,
la nostra preghiera sale umile. Più si fa buio e più
le candele hanno risalto. In quella totale povertà
non c’è generatore di corrente, non c’è acqua e ci
troviamo così al termine della messa completamen-
te al buio, illuminati solo dalle luci delle candele e
delle torce elettriche.
Il Consiglio Parrocchiale ha preparato per noi
una torta... la tradizione vuole che noi ospiti im-
bocchiamo le persone più significative presenti
nella chiesa. Dopo aver tagliato, insieme a Cateri-
na, la piccola torta lascio a lei e ai miei compagni il
gusto di imboccare la gente che è in chiesa e che,
senza troppi problemi igienici e forse mossa anche
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