Page 24 - JAMES
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di alimenti in premio mi sembra un bellissimo
regalo.
Doreen sta sistemando gli ultimi pacchi di
zucchero e così dico a Simonetta:
“Che bellissimi premi. Dammi il conto che
lo saldo...”.
Così erano gli accordi!
La donna italiana mi guarda dolcemente:
“Scherzi don Gigi, sono felice di regalare io
questi premi, grazie di avermi invitato al carcere!”.
Detto così, proporre a una persona un pome-
riggio in carcere, non è di tutti i giorni e l’espe-
rienza è incredibilmente forte ed esigente. In un
attimo vieni sbattuto contro la triste e disperata
realtà africana fatta di crimine e povertà talvolta
efferata e situata in una cornice squallida di un
carcere africano. L’ultima volta che ero stato a
Mtangani, con amici italiani, Marzia mi aveva
detto che forse era stata non solo l’esperienza
più forte del viaggio, ma tra le più significative
della sua vita. Mi appresto a tornare al carcere
per condividere con quegli uomini un pomerig-
gio di serenità attorno alla pratica sportiva. Al
carcere ci aspettano. Due prigionieri con il loro
vestito a strisce ci vengono a prendere i due ce-
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