Page 26 - JAMES
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un contesto di povertà concreta e di miseria,
forse non sarebbero qui loro, ma io. La vicen-
da diventa intrigante quando Bergoglio pensa
addirittura che loro siano Gesù. Qualcuno gli
ha dato del pazzo, altri del comunista, ma nel
vangelo sta scritto: “Ero in carcere e siete venuti
a visitarmi”. Credo o non credo al Vangelo? Qui
Papa Francesco poco interessa. Passeremo un
pomeriggio con Gesù. Respiro forte e attraverso
la porta del carcere. Guardo Simonetta e la vedo
divisa tra alcuni sentimenti: la sorpresa, la paura,
la confusione e la scintilla di felicità per vivere
una esperienza forte e unica quanto inaspettata
nonostante i dieci anni di vita in Africa. Loro so-
no lì attorno al campo da pallone. Saranno forse
duecento degli ottocento prigionieri. Sono lì e ci
guardano. Sanno che abbiamo portato il trofeo
e gli alimenti. Ci guardano bene, alcuni con me-
raviglia, forse, nel vedere una donna in carcere.
Stringiamo la mano agli sfidanti e ci dividiamo
da buoni amici il tifo per le squadre. Simonetta
sceglie gli Elefanti, a me restano gli altri, i Leo-
pardi. Simonetta mi confessa che il calcio non è
proprio la sua passione e che non immaginava
di assistere a una partita in carcere.
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