Page 28 - JAMES
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Arrivano i due enormi cesti di Simonetta e inizia
per noi la commovente cerimonia di premiazio-
ne. Il colore azzurro delle maglie dei vincitori si
è trasformato in blu a causa del copioso sudore.
Li abbraccio forte e con affetto. Mi bagno le mani
del loro sudore, la mia camicia diventa una sorta
di asciugamano nella quale rimane il sudore delle
loro divise sportive... si inumidisce e ha il potere
di commuovermi. Simonetta con me distribuisce
farina, latte e fagioli. La piccola “Coppa Santina”
trionfa nelle mani del caposquadra degli Elefan-
ti. Lontano l’amarezza delle celle di rigore, i fili
spinati arrugginiti, tengono lontano dal gioco gli
uomini reclusi per terrorismo, assassinio e effe-
rati crimini. Loro guardano tenendo tra le mani il
filo spinato, il loro sguardo non è partecipe, ma
assente. Il carcere ti toglie forza, ti toglie respiro,
ti toglie i sogni e senza sogni rischi la disperazio-
ne. Mi avvicino. Mi proibiscono di fare foto e di
parlare con loro. Li guardo... e prego. Recito un
Padre nostro silenzioso e inghiotto amaro.
Davvero è stato un pomeriggio formidabile di
riflessione e di condivisione. Ho il cuore gonfio
di sentimenti e di pensieri. Occorreranno giorni
per ruminare le ore vissute lì. Guardo Simonetta
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