Page 29 - JAMES
P. 29

e la vedo pensosa. Anche per lei l’esperienza è
               stata formidabile e penso che la ricorderà per
               tutta la vita, come forse ora, in questo momento
               che mi sta leggendo.
                  Dobbiamo uscire. Loro devono cenare e so-
               no le 18. Passiamo vicino alle cucine. Il fumo
               è formidabile e la curiosità è immensa. Chiedo
               all’ufficiale che mi accompagna se posso assag-
               giare il loro cibo. Entro. Bruciano gli occhi e la
               gola. Mi avvicino all’enorme pentolone di hugali.
               Me ne viene offerto un cucchiaio bollente e dal
               piatto mi dico ‘che schifo!’. Ma questa è la cena
               di Gesù, non posso non assaggiarla! Il boccone
               è squisito, profuma di tutte loro miserie, delle
               loro lacrime e dei loro delitti, e mi regala un’ec-
               cezionale pace e forza. Li abbraccio e usciamo.
               È una calda sera africana.


                  Mi dicono di chiudere iPad stiamo atterrando
               a Parigi.
                  Volete sapere come è andato a finire il bellis-
               simo progetto del dispensario del carcere?


                  Dopo tre incontri... Tutto è pronto: i fogli
               con i calcoli e i costi, con la piantina. Ma lui,


                                                              27
   24   25   26   27   28   29   30   31   32   33   34