Page 65 - Ivonete
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corti nel caldo equatoriale ma, sul polpaccio si-
               nistro, è stretta una macchinetta che lampeggia,
               una specie di scatoletta di colore scuro. Imme-
               diatamente penso a un bracciale elettronico per
               una sorta di libertà vigilata.
                  Il ragazzo mi sorride.
                  Domando a Nina:
                  “Nina dimmi, cos’è quell’ apparecchio?”.
                  Nina si fa triste e i begli occhi si velano di
               lacrime…
                  “Mio figlio ha avuto un problema con la dro-
               ga!”.
                  Marcelo, che si era allontanato per un breve
               momento, ritorna e allora preferisco parlare di-
               rettamente con lui.
                  “Marcelo, cosa è successo?”.
                  “Padre, sono stato messo in prigione qui, a
               Porto Velho, per droga. Ho scontato tre anni e
               mezzo in carcere e ora sono fuori, ma con que-
               sto braccialetto elettronico”.
                  È la prima volta che vedo questo oggetto.
               Sono curioso e domando:
                  “Raccontami come funziona?”.
                  Il giovane mi risponde parlando lentamente
               perché possa capire meglio il portoghese.


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