Page 64 - Ivonete
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figlio. Lo sguardo di Francisco si fa triste. Juan
con Miguel ci salutano. Devono tornare a casa
e i due cuccioli sono felici perché il piccolo Mi-
guel finirà di giocare con loro e di torturarli con
le acrobazie più impensabili. Dimenticavo… tut-
ta la nostra serata è condita dall’abbaiare dei
sette cani per una macchina che passa, per un
bimbo che grida, per una luce che si accende.
Vi figurate il concerto notturno tra porci che
grugniscono, cani che abbaiano e dalle tre del
mattino due galli che ti sparano nelle orecchie
il loro canto mattutino? Come in Africa quella
volta che, nella povera capanna di Nekessa, il
gallo sotto il mio letto si mise a cantare il suo
poema al mattino, facendomi prendere letteral-
mente un infarto!
Marcelo si siede vicino a me, sulla spalla il ta-
tuaggio di una maschera e sulla schiena, a grandi
lettere, il nome di Daniela, il suo amore finito il
cui ricordo lo fa incazzare! Ti immagini: convive-
re con il tatuaggio della donna che odi? Proprio
sfortunato. Una di quelle sfortune nere per le
quali ti dai dell’idiota tutto il giorno. Il suo fisico
è atletico, ma c’è qualcosa in lui che getta una
luce sinistra. Il ragazzo ha solo dei pantaloncini
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