Page 60 - Ivonete
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“E tu Nina, cosa fai giù nella discarica, lavori
               anche tu là?”.
                  La donna mi risponde con un lento ‘sì’ e ini-
               zia il suo racconto:
                  “Non è bello vivere qui. La senti la puzza,
               vero? Ma è ancora più duro lavorare alla disca-
               rica frugando nella spazzatura. Ti senti male, ti
               distrugge dentro perché prima di tutto ti umilia.
               Padre, devi pensare per un solo momento che
               tu vivi con gli scarti degli altri, con quello che gli
               altri rifiutano. Quei rifiuti tu li scegli, li raccogli e
               li vendi. Da quei rifiuti togli una maglietta e ti co-
               pri, togli un piccolo giocattolo rotto e ci giochi.
               Vivere con i rifiuti degli altri… questo è il primo
               duro passo da compiere. Ti forzi ma, don Gigi,
               anche noi abbiamo una sensibilità, anche noi ab-
               biamo un cuore e questo raccogliere immondizia
               acceca la vita. Non abbiamo prospettive, non
               pensiamo al domani, ma pensiamo solo all’oggi.
                  Vivere dei rifiuti degli altri. Ti senti messo,
               relegato, incatenato all’ultimo posto. Non sce-
               gli tu; ci sei messo e ti chiedi il perché. Guardi
               agli altri, alla loro vita, con invidia e guardi alla
               tua vita con commiserazione. Da qui la violenza
               scaturisce in un attimo nel cuore. Non è facile


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