Page 46 - Ivonete
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Santina… e poi la messa della veglia pasquale,
la sera, nel monastero di Santa Grata con semi-
naristi e preti del seminario, le letture bibliche
della notte di Pasqua. Qualcuno ha pensato che
fossi impazzito! Poi il funerale con le letture di
Pasqua e i paramenti bianchi. Nessun vestito ne-
ro del lutto, ma il bianco della festa, il canto della
sequenza pasquale e il ‘Buona Pasqua’ ostinata-
mente dato al momento della pace a tutti voi.
A Gerusalemme, alcuni giorni dopo, un se-
condo funerale celebrato da Pierbattista Piz-
zaballa. Il momento di commozione forte nel
posare le ceneri di Santina sul Santo Sepolcro;
l’orgoglio di dire ai miei nipoti che solo due
persone avevano sfruttato quella tomba vuota:
Gesù e Santina!
Credere cocciutamente che lei è risorta e
infastidirla con preghiere: questo penso sia il
motivo per il quale, attraverso Santina, il mondo
si riempie di fiori. Una cosa che mi ha commos-
so è non sapere che, per il funerale di Donato,
il mio amico Gianni ha fatto lo stesso con lui.
Don Gianni ha celebrato con i paramenti bian-
chi la festa della risurrezione di Donato e questa
mattina, nella messa delle 8,30, lo ha ricordato
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