Page 20 - Ivonete
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veramente eccitato e un sinistro interrogativo mi
               percorre il cervello e il cuore. Ha in mano una
               grande borsa di plastica gialla. Appena entrato
               chiude la porta, lascia cadere la borsa e nelle sue
               mani rimane un coltello di venti centimetri. Inizia
               a urlare e gridare. Io urlo ‘Aiuto’ più di lui… e il
               mio massacro inizia! Mi colpisce sulle spalle con
               quattro coltellate”.
                  La donna, senza vergogna, si gira, abbassa la
               spallina della canottiera e mi mostra la schiena
               nuda e la spalla… Un brivido mi percorre: so-
               no quattro coltellate. Con la mano mi fa alzare.
               Vuole che mi avvicini a lei e che veda le cica-
               trici. Quattro coltellate sulla schiena, una sulla
               spalla sinistra. Inizia il macabro conto delle sue
               cicatrici. Sono solo a quattro. Una lunga cicatri-
               ce è sulla mano sinistra, sopra al pollice, forse
               nel disperato tentativo di strappare l’arma. Sento
               freddo nel cuore. Mai visto e toccato così tante
               cicatrici.
                  Lei mi mostra poi la pancia. Due coltellate
               hanno colpito l’intestino e l’hanno costretta a
               sottoporsi a due lunghi interventi chirurgici. Il
               ventre della giovane donna assomiglia, in que-
               sto massacro, a quello di Julio a La Laja in Mes-


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