Page 25 - Ivonete
P. 25
Le mostro la mia cicatrice sul braccio sinistro.
“Io ho ricevuto una sola coltellata che mi
hanno suturato con venti punti. Ricordo ancora
perfettamente il luogo, il momento e la perso-
na… Una brutta storia che non riesco a dimen-
ticare, un tatuaggio che per sempre porterò con
me… fino alla tomba. Se paragono la mia col-
tellata e il mio sangue con le tue coltellate e il
tuo sangue, non è nulla. Ma quando l’odio e la
violenza ti tagliano e senti il sangue caldo usci-
re e le fitte di dolore che il coltello maledetto ti
infligge, il tutto ti si salda nel cervello e non lo
dimentichi più”.
Ivonete mi guarda con occhi dolci, poi si alza
e va nell’altra stanza dalla quale ritorna con un
piccolo braccialetto di metallo bagnato d’oro.
“Grazie padre di essere venuto. Ti aspetto la
prossima settimana per parlare più a lungo, ma
questa sera voglio farti un piccolo regalo. Vedi
questo braccialetto? Lo indossavo quando quel
pazzo mi ha accoltellato. Te lo regalo. Tienilo al
polso per ricordare le mie cicatrici”.
Così facendo Maria Ivonete mi mette al polso
il sottile braccialetto. Sono orgoglioso di quel
regalo, ha un forte potere su di me ed è an-
23

