Page 55 - Gerusalemme
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.םָלוֹעְל םי ִהלֹא - ֱ יִקְלֶחְו י ִבָבל - ְ רוּצ
forza sopportato, il suo sguardo intenso mi trapassa il cuore! E’ un sorriso buono ed indescrivibile,
che ti interroga: come si può sorridere in un luogo dove si piange? Come si può ostinatamente
sorridere a tutti quando la carne è piagata, trafitta, scorticata: costato, braccia, gambe, piedi: ogni
parte del corpo è lacerata. Mamma sorride, mamma ostinatamente sorride e ti riversa addosso una
cascata di bontà! Quanto quell’animo è dolce, quanto quell’animo si è trasfigurato, quanto i suoi
pensieri sono puri! Ed io imprimo nel mio animo la sua squisita bontà, la sua passione per la vita.
In quegli occhi che brillano come due diamanti tersi dalla sofferenza, la luce di Dio è pura e forte e
nel suo sguardo vedi il sorriso di Dio! Grazie mamma, continua a sorridermi ancora per molti
anni: ne ho bisogno. Ti mando un grande bacio, mentre l’aereo tocca il suolo di Roma, la Città
Santa che tu ami. Coraggio andremo presto a Gerusalemme per ringraziare il Risorto di questa
nostra dura Via Crucis che ha insegnato alla vita l’essenziale. Gesù stacci vicino: in te confidiamo
che non siamo confusi in eterno! (Volo Bergamo-Roma, Domenica 18 Settembre 2005, ore 19.30.
Due mesi dopo l’intervento chirurgico di mamma)
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